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Bersani e lo “Ius soli”

Oggi riporto testualmente il post del mio amico scrittore Cosimo Massaro:

“Bersani a STASERA ITALIA: ‘Se torno al governo la prima cosa che faccio è lo Ius Soli anche se ho contro l’80% degli italiani.’

-Abbiamo oltre 5 milioni di poveri italiani in povertà assoluta;
-L’economia italiana è totalmente sottomessa agli usurai internazionali che ci stanno strozzando con il debito truffa;
-Tutto il made in Italy è stato quasi totalmente svenduto a proprietari stranieri;
-Gli asset strategici nazionali sono stati privatizzati e molti sono sotto controllo straniero;

Potrei andare avanti ad oltranza, ma mi fermo qui, non vorrei alimentare troppo gli aspetti negativi.
Ma per Bersani la cosa più importante e imminente da fare è lo Ius Soli, certo servirà un nuovo bagaglio di voti per quella sinistra che mi auguro non voti più nessuno, oltre ad essere funzionale all’immigrazione e all’abbattimento del costo del lavoro, utile solo alla finanza speculativa.”  (cit. Cosimo Massaro)

Voi cosa ne pensate?

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Maduro vs Guaidò

Sarebbe bello riuscire a capire chi sono i “buoni” e chi i “cattivi”.

Si potrebbe così, facilmente e senza dubbi, prendere posizione.

Purtroppo, però, la realtà è molto più complessa e per capirci qualcosa, senza alcuna pretesa di esserci davvero riusciti, più che buoni e cattivi è necessario individuare gli “interessi” che muovono i vari attori in un definito scenario.

Analizziamo, ad esempio, la situazione del Venezuela.

Da una parte abbiamo Maduro, il successore di Chávez, che, in continuità col suo mentore, ha dato seguito ad regime sostanzialmente dittatoriale, “nobilitandolo” ideologicamente quale baluardo contro la “dittatura economica e capitalistica” degli USA.  Maduro, però, grottesca copia del suo predecessore, ha ridotto alla miseria il suo popolo, condannandolo alla fame e alla impossibilità di reperire i farmaci più comuni.

Dall’altra abbiamo Guaidò, oppositore prima di Chávez e poi di Maduro, il quale, avendo trovato potenti supporti esterni e terreno fertile nella manifesta inettitudine del secondo, si è autoproclamato presidente del Venezuela “ad interim”.

Poi abbiamo la Russia e la Cina, sponsor di Maduro, desiderosi di continuare a conservare l’attuale influenza che esercitano su questo Paese.

Poi abbiamo coloro che, negli anni, coi loro embarghi, hanno fortemente contribuito, insieme al regime bolivariano, a mettere alla fame il popolo venezuelano che ora vorrebbero “aiutare”, cioè gli USA, sponsor di Guaidò, bramosi, in realtà, di estendere finalmente la loro influenza anche su questo Paese, mettendo quanto prima le mani sulle enormi ricchezze presenti nel suo sottosuolo e piazzando sul territorio qualche loro banca.

In mezzo a questi interessi, tra incudine e martello, come sempre, c’è il popolo: affamato, senza medicine e senza futuro.

Difficile in questo contesto individuare buoni e cattivi… o meglio: mentre di cattivi ce ne sono in abbondanza, è difficile individuare i buoni. Forse è più facile scorgere vittime ed interessi individuali e di parte.

Presumo, però, che per un padre di famiglia, che veda i propri cari morire di fame e di malattia, i cattivi siano coloro che gli impongono una “dittatura amara” di stampo comunista che gli nega tutto.

Mentre i buoni, da questa prospettiva, potrebbero essere coloro che, mediante una “dittatura dolce” di stampo liberistico  e capitalista, quanto meno gli consentirebbero di avere cibo e medicine per curarsi.

In questo secondo caso, pur abdicando comunque a parte della propria libertà, il padre di famiglia ed i propri cari, vivendo una esistenza più dignitosa, diverrebbero uno degli infiniti e minuscoli ingranaggi che apportano enormi ricchezze alla solita élite del capitalismo mondiale imperante.

Gli USA ringhiano di un possibile intervento armato contro Maduro ed a sostegno di Guaidò e della democrazia che “amano tanto” esportare in ogni dove.

Sappiamo bene, tuttavia, che se il Venezuela non fosse uno scrigno di immense ricchezze, relativamente alle sue sorti ed a quelle del suo popolo, non ci sarebbe tutto questo interesse internazionale.

O sbaglio?

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Migranti chiedono risarcimento al Governo

Tempismo perfetto! Nemmeno il tempo per fargli festeggiare il “No” all’autorizzazione a procedere e il ministro dell’Interno si trova un’altra gatta da pelare…

Tramite uno studio legale della Capitale,  41 migranti che erano a bordo della nave “Diciotti” chiedono al Governo italiano, presso il Tribunale civile di Roma, dei risarcimenti che vanno dai 42.000 ai 71.000 euro per la presunta privazione della libertà personale.

Farsa o tragedia?

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Omaggio a Gérard Vandenbroucke

Caro Gerard,

Io e Silvia abbiamo appreso con grande tristezza la notizia che ci hai lasciati e il nostro sconforto si aggiunge a quello di tutta la grande famiglia di Saint Just Le Martel e del Salon.

Di solito, quando una persona cara viene a mancare, si cercano parole per nobilitarne l’esistenza e per rendere partecipe la gente del suo valore.

Nel tuo caso, caro Presidente, le parole non bastano.

Tanti sono gli insegnamenti  che ci hai trasmesso con la tua vita, il tuo lavoro e le tue scelte.

Hai portato la bellezza in un piccolo paesino della Francia e l’hai elevato a Capitale mondiale del disegno satirico ed umoristico.

Hai fatto in modo che in quel paesino, durante il Salon, fosse rappresentato e presente tutto il mondo, unito in una grande famiglia devota all’arte.

Hai favorito la nascita di amicizie e collaborazioni tra persone che mai si sarebbero potute incontrare.

In barba ai cerimoniali, hai messo in pratica il concetto di “uguaglianza”, ad esempio quando hai scelto di non “istituire” tavoli per i “vip”: si pranzava e si cenava tutti insieme e ognuno si accomodava dove trovava posto.

Sei stato con noi umilissimo, sorridente e disponibile, pur essendo, tu, non solo il Presidente del Salon, ma anche il Presidente della Regione del Limousin e, dopo, il vice presidente della Regione Nuova Aquitania.

Hai tenuto il business e il mercimonio fuori dal Salon.

Sei stato un raro esempio di come la buona politica possa fare tanto per il proprio paese.

Mi hai dato la possibilità di conoscere e conversare, nonché confrontarmi e sedermi a tavola con “Mostri Sacri” dell’arte provenienti da ogni parte del mondo.

Ma soprattutto, con il tuo impegno, sei stato Alfiere della Libertà di Espressione.

Grazie per aver trasformato Saint Just in un luogo magico!

Ci mancherai tanto!

Un abbraccio a te, Blanche, ed alla tua famiglia: seppur molto lontani vi siamo vicini!

Autorizzazione a procedere

L’autorizzazione a procedere, in passato, è stata l’usbergo, indossato senza vergogna, che ha consentito l’impunità per condotte, quasi sempre, individuali che nulla avevano a che fare con la politica, ma più che altro col proprio portafogli.

Per cui, in quei casi, sarebbe stato giusto concedere l’autorizzazione e lasciar lavorare la magistratura.

“Ieri”, invece, il Governo, in maniera condivisa, ha fatto delle scelte politiche che “oggi”, probabilmente, avrebbero meritato un’assunzione di responsabilità da parte degli attori di queste vicende, senza passare “pilatescamente” la palla a soggetti terzi per  paura di perdere consensi.

O ci sono altre chiavi di lettura?

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I rapinatori, la volante e la Spada di Damocle

Questa striscia mi è stata ispirata dalla recente notizia pubblicata su www,torinotoday.it:

Rapinatore di orologi si schianta in scooter e muore: indagato il poliziotto che lo inseguiva”.

Relativamente al fatto che il poliziotto – con un ormai “abituale” ribaltamento di ruoli – si trovi ad essere, egli, l’indagato, si parla, come di consueto, di atto dovuto…

A voi le considerazioni.

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Fonte: http://www.torinotoday.it/cronaca/incidente-stradale/poliziotto-indagato-morte-nunzio-giuliano.html?fbclid=IwAR1HQtbQtJvckOWztG7kz_8hq185OdjBMebgUlITObXzUHuhgG762qv1vHA

FRANCO FCA E METODO GHEDDAFI

Vicende importanti bollono nella pentola della politica internazionale ma i media spostano l’attenzione sulle questioni di “contorno”…

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“…questo non è amore 2018”… e il carceriere

Ecco a voi la 2^ illustrazione di “…questo non è amore 2018”, l’opuscolo realizzato a cura della Direzione centrale anticrimine del Dipartimento della pubblica sicurezza.

La pubblicazione della Polizia di Stato – che riporta l’analisi dei fenomeni criminali relativi alla violenza di genere e le iniziative messe in campo dalla Polizia per combatterli – è stata presentata dal capo della Polizia Gabrielli nella suggestiva cornice di piazza Bra a Verona.

L’iniziativa, che ha visto l’inaugurazione del Villaggio Azzurro contro la violenza di genere, ha dato il via ad una serie di eventi promossi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorrerà domani 25 novembre.

A questo progetto ho avuto il piacere e l’onore di collaborare realizzando quattro illustrazioni sul tema.

Maggiori dettagli sull’iniziativa potrete leggerli sul sito della Polizia di Stato al seguente link:

https://www.poliziadistato.it/articolo/385befee6b0f6be168211964

nonché sulle pagine di Instagram e twitter della Polizia di Stato.

“…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

Nella suggestiva piazza Bra di Verona il capo della Polizia Gabrielli, dando il via ad una serie di eventi promossi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre domenica 25 novembre, ha inaugurato il Villaggio Azzurro contro la violenza di genere.

Con l’occasione è stata presentata “…questo non è amore 2018”, una pubblicazione a cura della Direzione centrale anticrimine del Dipartimento della pubblica sicurezza che riporta l’analisi dei fenomeni criminali relativi alla violenza di genere e le iniziative messe in campo dalla Polizia di Stato per combatterli.

A questo progetto ho avuto il piacere e l’onore di collaborare realizzando quattro illustrazioni sul tema.

Maggiori dettagli sull’iniziativa potrete leggerli sul sito della Polizia di Stato al seguente link:

https://www.poliziadistato.it/articolo/385befee6b0f6be168211964