Vignetta pubblicata unitamente alla nota sindacale del COSAP, che si riporta, indirizzata al Presidente del Consiglio.
UOMINI ALLO SBANDO!
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, la scrivente Segreteria Nazionale COSAP sta vivendo con immensa apprensione le notizie relative alle gravi condizioni di salute del nostro fratello Christian Di Martino, accoltellato alla schiena a Lambrate da un cittadino di nazionalità marocchina, irregolarmente presente sul territorio Nazionale e con un lungo elenco di precedenti penali per furto, rapina, lesioni personali, stupefacenti e sequestro di persona. La scrivente OS COSAP è profondamente arrabbiata per quanto accaduto; la misura è ormai colma! Le forze dell’ordine non possono continuare a rappresentare le istituzioni democratiche del nostro amato Paese in questa maniera, soprattutto con le attuali regole d’ingaggio che imbrigliano di fatto il loro operato, facendole diventare dei meri bersagli della criminalità. Quanto è accaduto a Milano, trova la sua palingenesi nella smisurata tolleranza dei Governi precedenti, i quali sia a causa della loro incapacità di governare che per le loro ancestrali ideologie politiche, hanno fatto sì che le FF.OO fossero quotidianamente additate per il loro operato, dall’ordine pubblico alle normali attività di Polizia, facendo nascere solo un ingiustificato “odio anti-divise”. L’invasione smisurata ed incontrollata di centinaia di migliaia di cittadini extracomunitari clandestini presenti sul territorio nazionale ha letteralmente stravolto le nostre città, che li vedono bivaccare in strade e luoghi pubblici e quando si confrontano con operatori di Polizia chiamati ad intervenire per prevenire e/o reprimere reati in genere, non si esimono nell’aggredirli, beffeggiarli e sfidarli anche fisicamente, sicuri della loro impunità. Questo, Ill.mo Signor Presidente del Consiglio dei Ministri è il messaggio che il nostro paese trasmette in tutto il mondo, cioè la tolleranza a dismisura verso una immigrazione selvaggia, che rende i suoi cittadini ostaggio a casa loro. I social sono pieni di video che riprendono appartenenti alle forze dell’ordine aggrediti, derisi, umiliati, offesi, denigrati ed ingiuriati pubblicamente, anche da nostri connazionali; tutto ciò acuisce, negli operatori di Polizia, solo un diffuso malcontento ed una enorme frustrazione perché il loro datore di lavoro non li tutela adeguatamente, mandandoli allo sbaraglio, senza perseguire chi delinque e/o aggredisce, in qualsiasi modo, un appartenente alle FF.OO. La OS COSAP esprime totale vicinanza alla famiglia del nostro collega ferito, augurandogli una veloce ripresa. Ill.mo Signor Presidente il Consiglio dei Ministri è tempo che il suo Governo riconosca il valore ed il sacrificio degli operatori di Polizia; la loro dedizione ed il loro coraggio meritano rispetto, gratitudine e tutela, al fine di garantire quotidianamente la sicurezza dei nostri agenti impiegati in strada e conseguentemente la sicurezza di tutti noi cittadini. L’occasione è gradita per porgere alle Ill.me SS.LL. distinti saluti
Caro Silvio, per moltissimi anni sei stato il mio bersaglio satirico prediletto! Credo di non aver dedicato a nessuno tante vignette “cattive” quante ne ho “dedicate” a te. Con te sono stato impietoso e non di rado feroce, poiché ci sono stati periodi in cui ti ho detestato, specie quando vedevo personaggi mediocri, se non addirittura palesemente incapaci, che grazie a te accomodavano le loro terga su poltrone assai prestigiose, godendo di onori, prebende e denaro pagato da noi tutti. Tuttavia, col passare degli anni, vedendo anche lo “spettacolo” indecoroso e la pericolosità (col covid emersa ai suoi massimi livelli!) della sinistra al potere – anch’essa non meno costellata di personaggi mediocri e incapaci (e di recente, mi è parso, anche frustrati e malvagi) – o almeno di quella che sinistra si autoproclama, ho iniziato a rivalutarti. Non sta a me giudicare, per quello hai già avuto stuoli di giudici che ti hanno “dedicato” la loro vita, ma mi è impossibile non essermi fatta un’idea delle cose e del tuo percorso di vita indubbiamente straordinario e invidiabile. Al netto di tutto, credo che a questo Paese abbia arrecato meno danni tu di certi personaggi di pseudo-sinistra, come, ad esempio quello che recentemente è stato sgamato a trafficare in armi o quell’altro che – promettendoci di lavorare un giorno in meno per guadagnare come se si lavorasse un giorno in più – condannandoci forse per sempre, ci ha legato al collo il mortifero cappio dell’euro e dell’Unione europea; euro che da più di vent’anni ha dimezzato il potere d’acquisto degli stipendi italiani e Unione Europea che – studiando il modo di introdurre i “crediti” sociali” come in Cina (ed il green pass è stato il banco di prova!) – con truffe green, ora punta a farci mangiare insetti e “carne” prodotta da stampanti, togliendoci finanche auto e case di proprietà, e imponendoci, inoltre, un pensiero unico ed un contorto modello di società che posso emblematicamente sintetizzare con la schifezza del “genitore 1 e genitore 2”. In passato ho avuto modo di conoscerti di persona ed osservare in una manciata di occasioni, da angolature discrete, il tuo comportamento e posso dire, quale diretto testimone, che in quegli episodi ti sei sempre mostrato sorridente, gentile e garbato con tutti, ma proprio tutti, ed in alcuni passaggi addirittura premuroso. Come contraltare posso dire, sempre per esperienza diretta, di aver conosciuto anche personaggi della ipocrita sinistra capitalcomunista, sempre di rilievo nazionale, dai cui pori sgorgava boria, superbia, arroganza, alterigia e antipatia a vagonate. Da ieri leggo che qualcuno, con una malcelata biliosa invidia, continua a darti del puttaniere. Sicché penso che costoro abbiano ragione se fanno riferimento alla possibilità che “talvolta” tu possa aver gratificato alcune di queste voluttuose donzelle con incarichi politici pagati da tutti; non ne hanno, invece, quando le gentildonne erano pagate coi tuoi denari, poiché quello che uno fa nel privato e coi propri soldi è affar suo! Da ieri assisto, a reti quasi unificate, da un lato, alla tua santificazione, dall’altro, alla tua consueta demonizzazione. Nondimeno penso che, un po’ come tutti gli esseri umani, tu abbia meriti e demeriti, lati luminosi e lati oscuri, cose di cui andare fiero e cose di cui vergognarti, il tutto, però, amalgamato da indubbia capacità, genialità e generosità nei confronti di chi è riuscito ad entrare nella tua orbita. Per cui, pur non essendo mai stato un tuo elettore né un corpo celeste nella tua orbita, sento il dovere di darti il mio satirico addio nella maniera più congeniale alla tua persona e anche alla mia: con ironia!
Per chi desiderasse approfondire: https://www.lavocedimanduria.it/articolo/caprino-propone-il-circolo-cittadino-per-la-biblioteca-nessuna-risposta-dal-comune_76275?fbclid=IwAR1Xiv1K0KV2-8zhCMEudyQXlk2r2eOrGAqJc66nilfT_FEfxKdNI6YZmdI
Ma tra farine di grilli, carni sintetiche prodotte in bioreattori, dubbie auto-green e scorregge bovine che inquinano (le scorregge… mica industrie tipo l’ILVA!)… davvero non vi sentiti presi per culo neanche un po’?